Tassazione Criptovalute Italia 2026: La Guida Fiscale Aggiornata (Legge di Bilancio)

 


📈 Tasse Crypto in Italia: L'Aumento al 33% e la Rivoluzione Fiscale del 2026

Il panorama fiscale italiano per gli investimenti in cripto-attività è in continua evoluzione, con un cambiamento radicale previsto a partire dal 2026. La bozza della Legge di Bilancio 2026 conferma, infatti, l'aumento dell'aliquota sulle plusvalenze crypto dall'attuale 26% a un ben più oneroso 33%. Questo incremento, unito alla progressiva eliminazione della soglia di esenzione, segna una vera e propria rivoluzione che impone agli investitori una pianificazione fiscale attenta e consapevole.


🏛️ La Legge Italiana sulla Tassazione delle Cripto-attività: Il Quadro Attuale (26%)

La normativa di riferimento è stata introdotta in Italia con la Legge di Bilancio 2023 (L. 197/2022), che ha equiparato le cripto-attività a "redditi diversi" di natura finanziaria.

Tassazione delle Plusvalenze da Cessione o Vendita

Attualmente (fino al 31 dicembre 2025), le plusvalenze generate dalla cessione a titolo oneroso di cripto-attività (come la conversione in euro o in valuta fiat, o la permuta con crypto aventi diversa funzione) sono soggette a un'imposta sostitutiva del 26%.

  • Situazione Precedente (fino al 31/12/2024): L'imposta del 26% si applicava solo se la plusvalenza totale annua superava la soglia di 2.000 euro. Sotto tale soglia, il guadagno era esente (c.d. no-tax area).

  • Situazione Attuale e Transitoria (dal 01/01/2025): La soglia di esenzione di 2.000 euro è stata eliminata. Pertanto, ogni singola plusvalenza è soggetta a tassazione fin dal primo euro, sebbene l'aliquota resti al 26% per il periodo d'imposta 2025.

Il Metodo LIFO per il Calcolo delle Plusvalenze

Per determinare la plusvalenza tassabile, la normativa impone l'utilizzo del metodo LIFO (Last-In, First-Out - "ultimo entrato, primo uscito").

  • Come Funziona: Quando si vende una parte delle proprie criptovalute, si assume che le cripto-attività cedute siano, fiscalmente, quelle acquistate per ultime.

  • A Cosa Serve: Questo metodo serve a calcolare il costo di acquisto da sottrarre al corrispettivo di vendita, per determinare il guadagno (plusvalenza) o la perdita (minusvalenza).

Esempio LIFO: Se acquisti 1 BTC a 20.000 € e, mesi dopo, un altro BTC a 30.000 €, quando venderai 1 BTC a 40.000 €, il costo di acquisto da considerare per il calcolo della plusvalenza sarà quello dell'ultimo acquisto, ovvero 30.000 €. Plusvalenza: 40.000 € - 30.000 € = 10.000 €.

Tassazione Altre Operazioni Crypto

La legge italiana definisce come fiscalmente rilevanti e soggetti all'aliquota del 26% (fino al 2026) anche i proventi derivanti da specifiche attività:

  • Staking e Lending: I proventi (le ricompense/interessi) generati dalla detenzione (Staking) o dal prestito (Lending) di cripto-attività sono tassati al 26% al momento della loro ricezione.

  • Yield Farming, Airdrop, Hard Fork, Mining, Cashback, NFT e Faucet: Se queste attività producono un reddito in criptovalute, i relativi proventi sono generalmente considerati fiscalmente rilevanti e sono soggetti a tassazione al 26% al momento della loro ricezione, in base al loro valore di mercato in quel momento.


🚀 Il Salto Fiscale del 2026: Aliquota al 33%

A partire dal 1° gennaio 2026, l'aliquota dell'imposta sostitutiva sulle plusvalenze da cessione e sugli altri proventi crypto (Staking, Lending, ecc.) passerà dall'attuale 26% al 33%.

  • L'Eccezione dei Token EUR (EMT): La bozza della Legge di Bilancio 2026 introduce una possibile eccezione per i token di moneta elettronica denominati in euro (EMT, E-Money Token), come ad esempio EURC o simili. Le plusvalenze derivanti da questi specifici token potrebbero rimanere tassate al 26%, ma solo se sono pienamente conformi al Regolamento MiCAR. Bitcoin, Ethereum, stablecoin in dollari (USDT, USDC) e NFT rimarranno tassati al 33%.


💎 Imposta Patrimoniale sulla Detenzione: IVACA vs. Imposta di Bollo

La semplice detenzione di cripto-attività non genera reddito imponibile, ma è soggetta a un'imposta patrimoniale annuale pari allo 0,2% del valore.

IVACA (Imposta sul Valore delle Cripto-Attività)

Questa imposta si applica a tutti i residenti in Italia che detengono cripto-attività su piattaforme (exchange) con sede all'estero.

  • Aliquota: 0,2% annuo.

  • Base Imponibile: Il valore di mercato delle cripto-attività detenute al 31 dicembre dell'anno fiscale di riferimento.

  • Soglia Minima di Versamento: L'IVACA non è dovuta se l'importo da versare risulta inferiore a 12 euro.

  • Quando e Come Pagare: L'imposta va calcolata e versata autonomamente dal contribuente (tipicamente tramite modello F24 con codice tributo specifico) entro le scadenze della dichiarazione dei redditi (generalmente il 30 giugno), se le criptovalute sono detenute su exchange esteri o wallet personali.

Imposta di Bollo (Assimilata)

Questa imposta, equivalente all'IVACA, si applica quando le cripto-attività sono detenute su piattaforme (exchange) con sede in Italia.

  • Aliquota: 0,2% annuo.

  • Soglia Minima di Versamento: La normativa italiana prevede una soglia minima di versamento di 1 euro per l'imposta di bollo, ma nel contesto crypto è l'intermediario italiano ad applicare la stessa aliquota dello 0,2%.

  • Modalità di Pagamento: Viene trattenuta e versata automaticamente dall'intermediario (l'exchange italiano), esonerando il contribuente dal versamento diretto.


📋 Obblighi di Monitoraggio Fiscale: La Compilazione del Quadro RW

Indipendentemente dalla realizzazione di plusvalenze, il contribuente italiano è sempre tenuto agli obblighi di monitoraggio fiscale (art. 4 del D.L. 167/90).

  • Cosa Dichiarare: Tutte le cripto-attività detenute, a prescindere dal loro valore, devono essere dichiarate nel Quadro RW del Modello Redditi Persone Fisiche (o nel Quadro W del Modello 730/2025 in base alle istruzioni).

  • Nessuna Soglia Minima: Contrariamente al passato (fino al 31/12/2024), non esiste alcuna soglia minima di detenzione esente dall'obbligo di monitoraggio: anche un solo euro in criptovalute va dichiarato.

  • Compilazione: È necessario compilare un rigo del Quadro RW per ogni singola detenzione (wallet personale o conto exchange), riportando il valore delle cripto-attività detenute al 31 dicembre.

  • Finalità: La compilazione del Quadro RW serve a:

    1. Adempiere all'obbligo di monitoraggio fiscale.

    2. Calcolare e liquidare l'IVACA (se le crypto sono detenute all'estero o su wallet personale).


L'aumento al 33% del 2026, unito all'abolizione della no-tax area nel 2025, proietta l'Italia verso un regime fiscale sulle cripto-attività tra i più onerosi d'Europa. Prepararsi con strumenti di tracciamento accurati e una consulenza fiscale specializzata è ora più che mai fondamentale.